
Storia per il telefilm Buffy, con Lara Croft by Michele Miglionico
Gran Bretagna, il suo volto era abbastanza preoccupato. - Giles, qualcosa non va? - chiese con ingenuità Buffy Summers, la cosiddetta Cacciatrice, che si trovava casualmente da quelle parti. - Buffy... è una lettera del Consiglio. Ci hanno convocati per dopodomani alla loro sede ufficiale. - Chi? Il Consiglio degli Osservatori? Ma se non lavoriamo più per loro! Ti hanno anche licenziato come mio Osservatore. - Lo so, lo so, ma qui dice che vogliono discutere di questioni importanti. Buffy, credo sia meglio andarci. Loro sono molto potenti. Chi credi abbia sedato il panico sui vampiri e sui demoni, in questi secoli, in ogni angolo del pianeta? - Ok, ok, corriamo da loro... ma paghi tu l'aereo? - Beh, la mia educazione mi imporrebbe di farlo, ma... - disse estraendo qualcosa dalla busta inglese - ... il viaggio è già spesato.
La sera dopo, al cimitero di Londra.
Era sera e Lara Croft, la più celebre archeologa del pianeta, era colta dall'amarezza. Quel giorno era l'anniversario della morte di William, il suo giovane e nobile fidanzato, che aveva perso la vita in un maledetto viaggio aereo. La cosa più tragica era che c'era anche lei, su quel volo, e fu l'unica passeggera a sopravvivere allo schianto sulle nevi dell'Himalaya. Dopo più di vent'anni, si sentiva ancora in colpa, il classico senso di colpa dei sopravvissuti. Ma quell'anniversario non era solo per quello. Quel nefasto giorno aveva segnato la svolta più decisiva della sua esistenza: quel giorno, costretta a sopravvivere nel freddo e negli stenti di quei monti asiatici, nasceva lo spirito dell'ora celebre Predatrice di Tombe. Era lì, immobile come sempre davanti al ricco sepolcro del ragazzo, investita da tristi ricordi e amare riflessioni sulla vita. Già da quel giorno di S. Valentino del 1967 il suo destino sembrava essere segnato; figlia di ricchi aristocratici inglesi, avrebbe dovuto fare un matrimonio combinato e continuare la tradizione di famiglia. Le fecero frequentare le migliori scuole d'Inghilterra e, grazie al suo acume e alla voglia di imparare, le superò tutte brillantemente. Fino a quel fatidico viaggio, nel 1988 ... William era una persona ottima, molto carino, educato, istruito, ricco ... e la morte lo portò con sé, insieme ad altre dozzine di persone. Avrebbe preferito morire anche lei, lì, invece di dover sopravvivere sull'Himalaya, dover fronteggiare con le proprie mani lo Yeti... e fu allora che decise che la sua vita aveva bisogno di brivido, di avventura, il mondo aristocratico le andava stretto. Fu grazie a quella decisione - che le costò l'essere diseredata dai genitori - che ha compiuto imprese eccezionali, entrate negli annali dell'archeologia. E ora, lei, una donna così forte, proprio lei, con il suo altisonante epiteto, si ritrovava dinanzi ad una Tomba che non avrebbe mai osato razziare. Non era quello, il suo genere. Ma avrebbe scoperto che le tombe dei cimiteri piacciono più ad un altro genere di individui. Lo avrebbe capito poco dopo quando sentì dei rumori strani provenire intorno a lei. Si girò sospettosa e nonostante avesse visto di tutto nella sua vita - dinosauri in carne e ossa, discendenti del popolo di Atlantide, mummie, demoni, animali leggendari, statue animate - non le era mai capitato di assistere al risveglio di un vampiro. Sul momento pensava fosse uno zombie, così condizionata dalle tradizioni. Ma era un vampiro, quell'essere che aveva avuto la forza di sfondare la propria bara e smuovere la terra fino ad arrivare alla luce (anche se era praticamente notte). Lara continuò a non muoversi. Nel frattempo, però, la nascente creatura demoniaca l'aveva vista ed era molto affamata. In pochi secondi, prima che lei potesse compiere qualche passo, le fu addosso. Lara non è certo una sprovveduta, quindi non tardò a difendersi, grazie ai suoi riflessi allenati e al suo vigore.
Buffy aveva convinto Giles a permetterle di fare un giro di ronda nel cimitero londinese. Avevano visitato tutta la città per tutto il giorno, in attesa dell'incontro con il Consiglio per il giorno seguente, e voleva un po' di svago. A Londra non c'era un'attività demoniaca molto incisiva, ma la Cacciatrice era curiosa di esplorare nuovi territori. Non si aspettava certo di avere già un vampiro da attaccare. Nascosta da alcuni alberi, vide lo scontro che stava avvenendo tra un vampiro e una misteriosa ragazza, la quale sembrava dotata di eccezionali doti fisiche. Stava respingendo gli attacchi del famelico vampiro con efficacia, salvandosi la vita più volte. Ma nessuno dei due contendenti cedeva e sembrava non si potesse arrivare a un punto decisivo. Nell'osservare basita quella scena, tantissimi dubbi bussarono alla porta della mente di Buffy. "Chi è quella ragazza? Dalla forza e dall'agilità... sì, deve essere una nuova Cacciatrice. Mi avrà convocato per questo, il Consiglio? Incredibile... ha uno stile di lotta perfetto, dei riflessi eccezionali...". I dubbi aumentarono quando la ragazza, esasperata dal duello, mise mano ad una tasca interna del suo cappotto di pelle nera e sparò al vampiro, a bruciapelo. "Che? Una Cacciatrice che spara a un vampiro?" pensò sconcertata Buffy. Il vampiro rimase stordito pochi secondi, dopodiché con un calcio netto colpì la mano della donna facendole volare via la pistola. Sorpresa dalla velocità del nemico, la candidata Cacciatrice stava per essere sopraffatta dal demone... proprio sulla tomba di William. Al quel punto Buffy non poté fare a meno di intervenire. Corse incontro al vampiro e gli saltò alle spalle, impugnando con entrambe le mani un lungo paletto. Lara non si accorse della sua presenza, ma vide la punta acuminata dello stiletto ligneo uscire dal petto del suo assalitore, per poi vedere lo stesso ridursi in polvere in una manciata di secondi. Dietro di lui, la sconosciuta figura di una giovane ragazza bionda, con un paletto in mano. - Salve... tutto a posto? - chiese cortesemente la Cacciatrice, porgendo la mano alla donna che aveva salvato. - Sì, grazie... ma cos'era quello? - chiese, mentre si rialzava, aiutata da Buffy. - Beh, ad essere sinceri, un vampiro. Lara si limitò solo a fare una faccia perplessa e a ringraziare. - Grazie... non avevo a portata di mano il classico paletto di frassino. - Oh, no, basta che sia di legno e che si centri il cuore. - Io sono Lara Croft. Tu? - Lara Croft? Chi, l'avventuriera? Cavoli, è un onore... io sono Buffy Summers. - Americana, eh? Si sente dall'accento. - Devo offendermi? - No, figurati, ho sempre a che fare con americani. Ma tu... come mai ne sai tanto sui vampiri? - Ms. Croft... - Chiamami Lara. - Lara, so che lei ormai non si stupirà più di nulla, ma non credo sia il caso di affrontare l'argomento. - Come vuoi... ma grazie ancora. Il Vampiro le aveva rovinato quel momento di commemorazione, ma era soddisfatta della nuova esperienza che poteva andare ad aggiungersi alle innumerevoli altre del suo bagaglio di vita. Mentre si allontanava dal camposanto, si voltò indietro a guardare quella misteriosa Buffy, ancora guardinga a tenere sotto controllo la zona. "Che strano soggetto... dovrò aggiornarmi, sui vampiri" pensò, mentre rientrava in casa.
Nei sotterranei della Torre di Londra, nel tardo pomeriggio del giorno successivo.
Era abbastanza inquietante passeggiare per quei cunicoli conosciuti solo da pochi eletti. Certo, Buffy era abituata a frequentare anche le fogne per la sua lotta contro i demoni, ma quegli ambienti non la mettevano a suo agio, soprattutto all'idea che l'avrebbero condotta dai membri del Consiglio. Giles, evidentemente, conosceva già quei luoghi e poteva guidarla con tranquillità. Avevano passato anche quella giornata a visitare Londra. Del resto, quella vacanza fuori programma era a spese del Consiglio e Buffy non ci pensò due volte a sfruttare l'occasione di conoscere una capitale europea, anche se probabilmente avrebbe preferito frequentare i suoi locali. Finalmente arrivarono ad una via d'uscita, che in realtà era la porta d'accesso alla base degli Osservatori. - Benvenuti - risuonò una voce anziana. - Salve - rispose con riverenza Giles, nonostante non avesse più alcun legame con l'organizzazione. - Sedetevi - sentenziò la stessa voce. La sala era di gusto molto antico. Anche il tavolo e le sedie su cui furono fatti sedere Buffy e Rupert erano preziosissimi pezzi d'antiquariato. - Salve, Buffy Summers. Il signor Giles sa chi sono, quindi mi presenterò solo a te. Sono il capo del Consiglio degli Osservatori. - Ehm... salve - rispose la ragazza. - Windsor, ci ha fatti venire qui... ci sarà un motivo - intervenne Rupert. - Certo, Giles. Nonostante i nostri contatti professionali siano stati bruscamente recisi, il Consiglio non è ignaro dell'efficiente battaglia contro le forze del male che state intraprendendo in America anche senza la nostra guida. Dato che il ruolo di nuova Cacciatrice non è stato ancora assegnato, essendo la traditrice Faith in coma, abbiamo dovuto richiedere il vostro aiuto. - Fa piacere essere usati in questo modo - commentò in maniera irriverente Buffy. - Signorina, qui è in gioco il destino del popolo inglese e forse di tutta l'umanità, c'è poco da polemizzare. I vampiri della regione hanno intenzione di rubare un artefatto molto prezioso, la cosiddetta Infada, dalla Croft Mansion. Questo tra poche ore. L'unico modo per fermarli è precederli sul campo. - Croft Mansion? - chiese Buffy, incuriosita da quel nome. - E' la villa di un personaggio molto noto e abbastanza controverso... l'archeologa Lara Croft. Giles sbarrò gli occhi - Buffy gli aveva raccontato del suo incontro al cimitero - e la ragazza scattò in piedi, sbattendo le mani sul tavolo dalla sorpresa. - Lara Croft? Incredibile! L' ho conosciuta ieri sera! - Lei ha conosciuto Ms. Croft? Questo potrebbe essere un punto a nostro favore. Credo sia della massima priorità che voi vi rechiate lì e impediate il furto dall'interno. - Signor Windsor, come avete saputo di questo piano? - I soliti demoni minori, che vendono facilmente informazioni. - Cosa succederebbe se i vampiri recuperassero l'Infada? - Non potremmo più fermarli, signorina. - Allora andiamo, Giles.
Croft Mansion, poco dopo...
Quella notte Lara Croft aveva intenzione di recarsi al cimitero e cercare di sconfiggere almeno un demone. L'incontro della sera precedente con quella Buffy l'aveva molto incuriosita. Nel corso delle sue avventure aveva incontrato davvero demoni di tutti i tipi, ma mai i famosi succhiasangue. Era questa nuova sfida a spingerla a intagliare il legno, in quella giornata, per costruire dei funzionali paletti, anche grazie all'aiuto del suo fido maggiordomo Compton. Il suo lavoro venne interrotto dal suono del campanello. Il maggiordomo fece segno a Lara di non disturbarsi e lentamente arrivò alla porta. Dopo qualche minuto tornò dalla sua padrona. - Signorina, c'è una certa Buffy Summers che desidera parlarle. - Buffy? Oh, falla entrare pure. Sembrava capitare proprio a fagiolo, perché aveva un mucchio di domande da farle sui vampiri e la ragazza sembrava esperta in materia. - Ciao, Lara... scusa il disturbo - esordì Buffy, con una grossa borsa in una mano. - Figurati, Buffy. - Lara, questo è il signor Giles, un mio amico. - Oh, molto piacere. - Il piacere è tutto mio. - E' inglese? - Sì. - Si sente. Ma sedetevi pure. A cosa devo questa visita? - Lara, siamo tutti in grande pericolo. Abbiamo saputo che i vampiri di Londra hanno intenzione di assalire questa villa e rubare una certa... - ... Infada - disse Giles per aiutare la smemorata. - Cosa? L'Infada? - Ci sa dire cos'è, in dettaglio? - chiese Rupert. - E' un manufatto quasi magico che ho recuperato in India, tra le rovine di un antico tempio [vedi Tomb Raider III]. Dicono sia molto potente. E i vampiri lo vogliono? - E' questo che ci hanno detto. - Beh, non sarà facile per loro. La mia stanza del tesoro è praticamente inaccessibile. - La stanza del tesoro? - ripeté Buffy con un sorriso. - Si ... la camera dove custodisco tutti i reperti che racimolo in tutto il Pianeta. - Se l'Infada è così potente, perché non l' hai mai usata? - Ho molti artefatti potenti, in quella stanza... ma io li colleziono, non li uso. Improvvisamente la conversazione venne interrotta da un forte fragore di vetri. Tutti i presenti scattarono in piedi per vedere cosa succedeva, ma non c'era bisogno di un genio per capirlo. Una dozzina di vampiri erano penetrati in casa. La fama di Lara Croft raggiungeva anche i demoni, quindi sapevano che non era una donna indifesa e si erano preparati in gran numero. Buffy aprì la sua borsa estraendo paletti e balestre. Lara racimolò gli stiletti che aveva confezionato nella giornata, inconsapevole di doverli inaugurare così presto. - Io corro nella stanza delle armi - gridò Lara. - Saranno inutili, usa quei paletti! - le rispose a tono Buffy. - Ok! - rispose, estraendo da un cassetto solo una pistola. La combriccola di demoni attaccò subito i quattro. Buffy, Giles e Lara riuscivano a difendersi, ma il povero Compton no, e stava rischiando di essere morso da uno dei mostri. Lara estrasse subito la pistola e mirò alla fronte del vampiro che stava addentando il maggiordomo dalle spalle, riuscendo a farlo indietreggiare grazie allo sparo. Lasciò cadere l'arma e si avventò sul demone, trafiggendolo con il legno. Il primo colpo non andò a segno, così lo estrasse e ci riprovò, centrando il cuore. - Ehi, Lara, era il tuo primo vampiro? - Sì... che bella sensazione, non ti rimane il cadavere. Mentre Compton si chiudeva a chiave in una stanza attigua, Buffy e Lara continuarono a combattere, finché tutti i vampiri non furono sterminati. - Ottimo lavoro, Lara... quanti ne hai fatti fuori? - Cinque. - Beh, quindi io sette. Saresti un'ottima Cacciatrice di vampiri, sai? - Tu lo sei? - Ad essere sincera, sì, sono la Cacciatrice. Comunque dubito che i vampiri desisteranno, hanno una testardaggine del diavolo. - Credo di potermela cavare. Qualche altro consiglio? - Procurati croci e acqua santa. E se non puoi colpirli al cuore, decapitali. - Aiuto preziosissimo. - Mi raccomando, fai di tutto per evitare che si impadroniscano dell'Infada. Ora dobbiamo andare. - Di già? Avevo molta voglia di parlare con una ragazza in gamba come te. - Anche a me sarebbe piaciuto. Magari possiamo scambiarci l'e-mail. Fecero come aveva detto e si salutarono. Il Consiglio fu abbastanza soddisfatto del rapporto di Buffy e Giles e li fece rientrare a Sunnydale. Lara sventò qualche altro attacco dei vampiri seguendo i consigli della Cacciatrice, facendo perdere le speranze ai demoni. Ed entrambe continuarono a sentirsi.
Gran Bretagna, il suo volto era abbastanza preoccupato. - Giles, qualcosa non va? - chiese con ingenuità Buffy Summers, la cosiddetta Cacciatrice, che si trovava casualmente da quelle parti. - Buffy... è una lettera del Consiglio. Ci hanno convocati per dopodomani alla loro sede ufficiale. - Chi? Il Consiglio degli Osservatori? Ma se non lavoriamo più per loro! Ti hanno anche licenziato come mio Osservatore. - Lo so, lo so, ma qui dice che vogliono discutere di questioni importanti. Buffy, credo sia meglio andarci. Loro sono molto potenti. Chi credi abbia sedato il panico sui vampiri e sui demoni, in questi secoli, in ogni angolo del pianeta? - Ok, ok, corriamo da loro... ma paghi tu l'aereo? - Beh, la mia educazione mi imporrebbe di farlo, ma... - disse estraendo qualcosa dalla busta inglese - ... il viaggio è già spesato.
La sera dopo, al cimitero di Londra.
Era sera e Lara Croft, la più celebre archeologa del pianeta, era colta dall'amarezza. Quel giorno era l'anniversario della morte di William, il suo giovane e nobile fidanzato, che aveva perso la vita in un maledetto viaggio aereo. La cosa più tragica era che c'era anche lei, su quel volo, e fu l'unica passeggera a sopravvivere allo schianto sulle nevi dell'Himalaya. Dopo più di vent'anni, si sentiva ancora in colpa, il classico senso di colpa dei sopravvissuti. Ma quell'anniversario non era solo per quello. Quel nefasto giorno aveva segnato la svolta più decisiva della sua esistenza: quel giorno, costretta a sopravvivere nel freddo e negli stenti di quei monti asiatici, nasceva lo spirito dell'ora celebre Predatrice di Tombe. Era lì, immobile come sempre davanti al ricco sepolcro del ragazzo, investita da tristi ricordi e amare riflessioni sulla vita. Già da quel giorno di S. Valentino del 1967 il suo destino sembrava essere segnato; figlia di ricchi aristocratici inglesi, avrebbe dovuto fare un matrimonio combinato e continuare la tradizione di famiglia. Le fecero frequentare le migliori scuole d'Inghilterra e, grazie al suo acume e alla voglia di imparare, le superò tutte brillantemente. Fino a quel fatidico viaggio, nel 1988 ... William era una persona ottima, molto carino, educato, istruito, ricco ... e la morte lo portò con sé, insieme ad altre dozzine di persone. Avrebbe preferito morire anche lei, lì, invece di dover sopravvivere sull'Himalaya, dover fronteggiare con le proprie mani lo Yeti... e fu allora che decise che la sua vita aveva bisogno di brivido, di avventura, il mondo aristocratico le andava stretto. Fu grazie a quella decisione - che le costò l'essere diseredata dai genitori - che ha compiuto imprese eccezionali, entrate negli annali dell'archeologia. E ora, lei, una donna così forte, proprio lei, con il suo altisonante epiteto, si ritrovava dinanzi ad una Tomba che non avrebbe mai osato razziare. Non era quello, il suo genere. Ma avrebbe scoperto che le tombe dei cimiteri piacciono più ad un altro genere di individui. Lo avrebbe capito poco dopo quando sentì dei rumori strani provenire intorno a lei. Si girò sospettosa e nonostante avesse visto di tutto nella sua vita - dinosauri in carne e ossa, discendenti del popolo di Atlantide, mummie, demoni, animali leggendari, statue animate - non le era mai capitato di assistere al risveglio di un vampiro. Sul momento pensava fosse uno zombie, così condizionata dalle tradizioni. Ma era un vampiro, quell'essere che aveva avuto la forza di sfondare la propria bara e smuovere la terra fino ad arrivare alla luce (anche se era praticamente notte). Lara continuò a non muoversi. Nel frattempo, però, la nascente creatura demoniaca l'aveva vista ed era molto affamata. In pochi secondi, prima che lei potesse compiere qualche passo, le fu addosso. Lara non è certo una sprovveduta, quindi non tardò a difendersi, grazie ai suoi riflessi allenati e al suo vigore.
Buffy aveva convinto Giles a permetterle di fare un giro di ronda nel cimitero londinese. Avevano visitato tutta la città per tutto il giorno, in attesa dell'incontro con il Consiglio per il giorno seguente, e voleva un po' di svago. A Londra non c'era un'attività demoniaca molto incisiva, ma la Cacciatrice era curiosa di esplorare nuovi territori. Non si aspettava certo di avere già un vampiro da attaccare. Nascosta da alcuni alberi, vide lo scontro che stava avvenendo tra un vampiro e una misteriosa ragazza, la quale sembrava dotata di eccezionali doti fisiche. Stava respingendo gli attacchi del famelico vampiro con efficacia, salvandosi la vita più volte. Ma nessuno dei due contendenti cedeva e sembrava non si potesse arrivare a un punto decisivo. Nell'osservare basita quella scena, tantissimi dubbi bussarono alla porta della mente di Buffy. "Chi è quella ragazza? Dalla forza e dall'agilità... sì, deve essere una nuova Cacciatrice. Mi avrà convocato per questo, il Consiglio? Incredibile... ha uno stile di lotta perfetto, dei riflessi eccezionali...". I dubbi aumentarono quando la ragazza, esasperata dal duello, mise mano ad una tasca interna del suo cappotto di pelle nera e sparò al vampiro, a bruciapelo. "Che? Una Cacciatrice che spara a un vampiro?" pensò sconcertata Buffy. Il vampiro rimase stordito pochi secondi, dopodiché con un calcio netto colpì la mano della donna facendole volare via la pistola. Sorpresa dalla velocità del nemico, la candidata Cacciatrice stava per essere sopraffatta dal demone... proprio sulla tomba di William. Al quel punto Buffy non poté fare a meno di intervenire. Corse incontro al vampiro e gli saltò alle spalle, impugnando con entrambe le mani un lungo paletto. Lara non si accorse della sua presenza, ma vide la punta acuminata dello stiletto ligneo uscire dal petto del suo assalitore, per poi vedere lo stesso ridursi in polvere in una manciata di secondi. Dietro di lui, la sconosciuta figura di una giovane ragazza bionda, con un paletto in mano. - Salve... tutto a posto? - chiese cortesemente la Cacciatrice, porgendo la mano alla donna che aveva salvato. - Sì, grazie... ma cos'era quello? - chiese, mentre si rialzava, aiutata da Buffy. - Beh, ad essere sinceri, un vampiro. Lara si limitò solo a fare una faccia perplessa e a ringraziare. - Grazie... non avevo a portata di mano il classico paletto di frassino. - Oh, no, basta che sia di legno e che si centri il cuore. - Io sono Lara Croft. Tu? - Lara Croft? Chi, l'avventuriera? Cavoli, è un onore... io sono Buffy Summers. - Americana, eh? Si sente dall'accento. - Devo offendermi? - No, figurati, ho sempre a che fare con americani. Ma tu... come mai ne sai tanto sui vampiri? - Ms. Croft... - Chiamami Lara. - Lara, so che lei ormai non si stupirà più di nulla, ma non credo sia il caso di affrontare l'argomento. - Come vuoi... ma grazie ancora. Il Vampiro le aveva rovinato quel momento di commemorazione, ma era soddisfatta della nuova esperienza che poteva andare ad aggiungersi alle innumerevoli altre del suo bagaglio di vita. Mentre si allontanava dal camposanto, si voltò indietro a guardare quella misteriosa Buffy, ancora guardinga a tenere sotto controllo la zona. "Che strano soggetto... dovrò aggiornarmi, sui vampiri" pensò, mentre rientrava in casa.
Nei sotterranei della Torre di Londra, nel tardo pomeriggio del giorno successivo.
Era abbastanza inquietante passeggiare per quei cunicoli conosciuti solo da pochi eletti. Certo, Buffy era abituata a frequentare anche le fogne per la sua lotta contro i demoni, ma quegli ambienti non la mettevano a suo agio, soprattutto all'idea che l'avrebbero condotta dai membri del Consiglio. Giles, evidentemente, conosceva già quei luoghi e poteva guidarla con tranquillità. Avevano passato anche quella giornata a visitare Londra. Del resto, quella vacanza fuori programma era a spese del Consiglio e Buffy non ci pensò due volte a sfruttare l'occasione di conoscere una capitale europea, anche se probabilmente avrebbe preferito frequentare i suoi locali. Finalmente arrivarono ad una via d'uscita, che in realtà era la porta d'accesso alla base degli Osservatori. - Benvenuti - risuonò una voce anziana. - Salve - rispose con riverenza Giles, nonostante non avesse più alcun legame con l'organizzazione. - Sedetevi - sentenziò la stessa voce. La sala era di gusto molto antico. Anche il tavolo e le sedie su cui furono fatti sedere Buffy e Rupert erano preziosissimi pezzi d'antiquariato. - Salve, Buffy Summers. Il signor Giles sa chi sono, quindi mi presenterò solo a te. Sono il capo del Consiglio degli Osservatori. - Ehm... salve - rispose la ragazza. - Windsor, ci ha fatti venire qui... ci sarà un motivo - intervenne Rupert. - Certo, Giles. Nonostante i nostri contatti professionali siano stati bruscamente recisi, il Consiglio non è ignaro dell'efficiente battaglia contro le forze del male che state intraprendendo in America anche senza la nostra guida. Dato che il ruolo di nuova Cacciatrice non è stato ancora assegnato, essendo la traditrice Faith in coma, abbiamo dovuto richiedere il vostro aiuto. - Fa piacere essere usati in questo modo - commentò in maniera irriverente Buffy. - Signorina, qui è in gioco il destino del popolo inglese e forse di tutta l'umanità, c'è poco da polemizzare. I vampiri della regione hanno intenzione di rubare un artefatto molto prezioso, la cosiddetta Infada, dalla Croft Mansion. Questo tra poche ore. L'unico modo per fermarli è precederli sul campo. - Croft Mansion? - chiese Buffy, incuriosita da quel nome. - E' la villa di un personaggio molto noto e abbastanza controverso... l'archeologa Lara Croft. Giles sbarrò gli occhi - Buffy gli aveva raccontato del suo incontro al cimitero - e la ragazza scattò in piedi, sbattendo le mani sul tavolo dalla sorpresa. - Lara Croft? Incredibile! L' ho conosciuta ieri sera! - Lei ha conosciuto Ms. Croft? Questo potrebbe essere un punto a nostro favore. Credo sia della massima priorità che voi vi rechiate lì e impediate il furto dall'interno. - Signor Windsor, come avete saputo di questo piano? - I soliti demoni minori, che vendono facilmente informazioni. - Cosa succederebbe se i vampiri recuperassero l'Infada? - Non potremmo più fermarli, signorina. - Allora andiamo, Giles.
Croft Mansion, poco dopo...
Quella notte Lara Croft aveva intenzione di recarsi al cimitero e cercare di sconfiggere almeno un demone. L'incontro della sera precedente con quella Buffy l'aveva molto incuriosita. Nel corso delle sue avventure aveva incontrato davvero demoni di tutti i tipi, ma mai i famosi succhiasangue. Era questa nuova sfida a spingerla a intagliare il legno, in quella giornata, per costruire dei funzionali paletti, anche grazie all'aiuto del suo fido maggiordomo Compton. Il suo lavoro venne interrotto dal suono del campanello. Il maggiordomo fece segno a Lara di non disturbarsi e lentamente arrivò alla porta. Dopo qualche minuto tornò dalla sua padrona. - Signorina, c'è una certa Buffy Summers che desidera parlarle. - Buffy? Oh, falla entrare pure. Sembrava capitare proprio a fagiolo, perché aveva un mucchio di domande da farle sui vampiri e la ragazza sembrava esperta in materia. - Ciao, Lara... scusa il disturbo - esordì Buffy, con una grossa borsa in una mano. - Figurati, Buffy. - Lara, questo è il signor Giles, un mio amico. - Oh, molto piacere. - Il piacere è tutto mio. - E' inglese? - Sì. - Si sente. Ma sedetevi pure. A cosa devo questa visita? - Lara, siamo tutti in grande pericolo. Abbiamo saputo che i vampiri di Londra hanno intenzione di assalire questa villa e rubare una certa... - ... Infada - disse Giles per aiutare la smemorata. - Cosa? L'Infada? - Ci sa dire cos'è, in dettaglio? - chiese Rupert. - E' un manufatto quasi magico che ho recuperato in India, tra le rovine di un antico tempio [vedi Tomb Raider III]. Dicono sia molto potente. E i vampiri lo vogliono? - E' questo che ci hanno detto. - Beh, non sarà facile per loro. La mia stanza del tesoro è praticamente inaccessibile. - La stanza del tesoro? - ripeté Buffy con un sorriso. - Si ... la camera dove custodisco tutti i reperti che racimolo in tutto il Pianeta. - Se l'Infada è così potente, perché non l' hai mai usata? - Ho molti artefatti potenti, in quella stanza... ma io li colleziono, non li uso. Improvvisamente la conversazione venne interrotta da un forte fragore di vetri. Tutti i presenti scattarono in piedi per vedere cosa succedeva, ma non c'era bisogno di un genio per capirlo. Una dozzina di vampiri erano penetrati in casa. La fama di Lara Croft raggiungeva anche i demoni, quindi sapevano che non era una donna indifesa e si erano preparati in gran numero. Buffy aprì la sua borsa estraendo paletti e balestre. Lara racimolò gli stiletti che aveva confezionato nella giornata, inconsapevole di doverli inaugurare così presto. - Io corro nella stanza delle armi - gridò Lara. - Saranno inutili, usa quei paletti! - le rispose a tono Buffy. - Ok! - rispose, estraendo da un cassetto solo una pistola. La combriccola di demoni attaccò subito i quattro. Buffy, Giles e Lara riuscivano a difendersi, ma il povero Compton no, e stava rischiando di essere morso da uno dei mostri. Lara estrasse subito la pistola e mirò alla fronte del vampiro che stava addentando il maggiordomo dalle spalle, riuscendo a farlo indietreggiare grazie allo sparo. Lasciò cadere l'arma e si avventò sul demone, trafiggendolo con il legno. Il primo colpo non andò a segno, così lo estrasse e ci riprovò, centrando il cuore. - Ehi, Lara, era il tuo primo vampiro? - Sì... che bella sensazione, non ti rimane il cadavere. Mentre Compton si chiudeva a chiave in una stanza attigua, Buffy e Lara continuarono a combattere, finché tutti i vampiri non furono sterminati. - Ottimo lavoro, Lara... quanti ne hai fatti fuori? - Cinque. - Beh, quindi io sette. Saresti un'ottima Cacciatrice di vampiri, sai? - Tu lo sei? - Ad essere sincera, sì, sono la Cacciatrice. Comunque dubito che i vampiri desisteranno, hanno una testardaggine del diavolo. - Credo di potermela cavare. Qualche altro consiglio? - Procurati croci e acqua santa. E se non puoi colpirli al cuore, decapitali. - Aiuto preziosissimo. - Mi raccomando, fai di tutto per evitare che si impadroniscano dell'Infada. Ora dobbiamo andare. - Di già? Avevo molta voglia di parlare con una ragazza in gamba come te. - Anche a me sarebbe piaciuto. Magari possiamo scambiarci l'e-mail. Fecero come aveva detto e si salutarono. Il Consiglio fu abbastanza soddisfatto del rapporto di Buffy e Giles e li fece rientrare a Sunnydale. Lara sventò qualche altro attacco dei vampiri seguendo i consigli della Cacciatrice, facendo perdere le speranze ai demoni. Ed entrambe continuarono a sentirsi.















