
Lara Croft alla conquista del mondo. L'avvenente archeologa tutta curve, eroina virtuale e protagonista di Tomb Raider, il noto videogioco, sarà presto un personaggio in carne ed ossa in un film della Paramount.
Ma non è tutto, alla protagonista di Tomb Raider è dedicata persino una canzone del prossimo Festival di Sanremo, "Amami Lara".
Il brano, di Eugenio Finardi, racconta il rapporto di un uomo solo con l'eroina virtuale, simbolo di una nuova femminilità, addirittura 'più attraente di una donna vera'. A ispirare Finardi è stato suo figlio di otto anni, che giocava a Tomb Raider mentre lui scriveva la musica. Per non parlare dei videogiochi, da quando l'inglese Eidos concepì nel settembre del 1996 l'eroina virtuale, ogni anno esce una nuova edizione di Tomb Raider (è fresco di lancio l'episodio III e già si specula sulle novità del IV).
L'idea vincente è stata creare un'eroina con un fisico formidabile e un cervello fino, una bellezza bruna e un cervello all'altezza delle sfide proposte. Da una scelta estetica privata e di buon gusto è nato insomma un boom senza precedenti.
Lara dilaga su tutti i mezzi e attraverso tutti i canali possibili: ha accompagnato gli U2 nel loro ultimo Pop Mart Tour, dove compariva sparando sullo schermo gigante sulle note di Bullet the blue sky; è finita sulle copertine delle più importanti riviste mondiali; ed è di questi giorni la proposta in edicola del primo episodio di Tomb Raider a 29.900 lire, mentre la nuova serie, solo in negozio, costa circa 100 mila lire.
E la Rete? Ne è invasa. Oggi la comunità elettronica scommette nelle newsgroup via Internet su chi impersonerà Lara Croft al cinema: la modella inglese Nell McAndrew, l'attrice Sandra Bullock o Rhona Mitra? E non poteva mancare il sito Web a luci rosse, che ospita foto e filmati di Lara senza veli, frutto di ore di lavoro di fan entusiasti alle prese con programmi di fotoritocco.
Su sarebbe possibile scaricare anche un programmino per giocare a Tomb Raider con Lara nuda, se il sito non fosse temporaneamente chiuso, in attesa di un supporto all'altezza dell'inaspettata, immensa mole di visitatori.
Ma non è tutto, alla protagonista di Tomb Raider è dedicata persino una canzone del prossimo Festival di Sanremo, "Amami Lara".
Il brano, di Eugenio Finardi, racconta il rapporto di un uomo solo con l'eroina virtuale, simbolo di una nuova femminilità, addirittura 'più attraente di una donna vera'. A ispirare Finardi è stato suo figlio di otto anni, che giocava a Tomb Raider mentre lui scriveva la musica. Per non parlare dei videogiochi, da quando l'inglese Eidos concepì nel settembre del 1996 l'eroina virtuale, ogni anno esce una nuova edizione di Tomb Raider (è fresco di lancio l'episodio III e già si specula sulle novità del IV).
L'idea vincente è stata creare un'eroina con un fisico formidabile e un cervello fino, una bellezza bruna e un cervello all'altezza delle sfide proposte. Da una scelta estetica privata e di buon gusto è nato insomma un boom senza precedenti.
Lara dilaga su tutti i mezzi e attraverso tutti i canali possibili: ha accompagnato gli U2 nel loro ultimo Pop Mart Tour, dove compariva sparando sullo schermo gigante sulle note di Bullet the blue sky; è finita sulle copertine delle più importanti riviste mondiali; ed è di questi giorni la proposta in edicola del primo episodio di Tomb Raider a 29.900 lire, mentre la nuova serie, solo in negozio, costa circa 100 mila lire.
E la Rete? Ne è invasa. Oggi la comunità elettronica scommette nelle newsgroup via Internet su chi impersonerà Lara Croft al cinema: la modella inglese Nell McAndrew, l'attrice Sandra Bullock o Rhona Mitra? E non poteva mancare il sito Web a luci rosse, che ospita foto e filmati di Lara senza veli, frutto di ore di lavoro di fan entusiasti alle prese con programmi di fotoritocco.
Su sarebbe possibile scaricare anche un programmino per giocare a Tomb Raider con Lara nuda, se il sito non fosse temporaneamente chiuso, in attesa di un supporto all'altezza dell'inaspettata, immensa mole di visitatori.















